COMUNICATO STAMPA
Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura Marzo 2026
A marzo boom della domanda di servizi tecnici, con 474,5 mln (+258,0% su febbraio), grazie ai maxi-bandi di EAV srl (270,6 mln) e dell'AO S. CROCE e (24,9 mln)
Cala il valore della progettazione esecutiva riferita agli appalti integrati che contribuisce soltanto per 8,5 mln.
Il valore del primo trimestre (671,7 mln) è in linea con il valore medio del 2025
Lupoi, OICE: "Positiva la ripresa della domanda, permangono bandi anomali con stime dei compensi sbagliate e comportamenti vessatori."
L'aggiornamento dell'Osservatorio OICE/Informatel sul mercato dei servizi tecnici mostra, a marzo, un'importante crescita del valore delle gare. Infatti, il valore dei bandi, ottenuto sommando l'importo delle gare per servizi di ingegneria (466,0 mln) al valore della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati (8,5 mln), raggiunge l'importo complessivo di 474,5 mln, evidenziando un'impennata nel confronto con febbraio del 258,0%. Molto positivo anche il raffronto con il primo trimestre del 2025, che riporta una forte crescita del 77,2%.
Raffrontando il dato di marzo con i dati raccolti nel periodo 2018-2024, con il mese di marzo si evidenzia un quadro che pare smentire le previsioni pessimistiche del primo bimestre dell'anno. Infatti, confrontando il valore dei bandi dei primi trimestri dal 2018 al 2026, quello dell'anno appena iniziato porta il valore di bandi al secondo posto dopo il picco del 2023.
Così commenta i dati di marzo il Presidente OICE, Giorgio Lupoi: "Prendiamo atto con piacere di questi dati che testimoniano un'importante ripresa della domanda perché, dopo la stanziale conclusione - relativamente alle gare bandite - del PNRR, il timore poteva essere quello di una riduzione del mercato più sensibile. Rimangono però i problemi legati sia ai nuovi bandi che mostrano ancora molte anomalie a partire dal calcolo dei corrispettivi per arrivare alle condizioni contrattuali spesso vessatorie, sia all'esecuzione dei contratti e in particolare alla tendenza sempre più spinta delle amministrazioni a non riconoscere al progettista i compensi per prestazioni ulteriori ancorché ricomprese in contratti "a corpo". Su quest'ultimo punto l'Anac nel 2022 è stata chiara nell'affermare che anche in un contratto a forfait vanno compensate a parte le prestazioni non comprese nel contratto iniziale. La soluzione a questi problemi ci sarebbe: quel contratto-tipo che chiediamo da tempo". [...]
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