Il 13 gennaio 2011, una partecipata riunione in Sala Gaja, al Ministero degli Esteri, ha fatto il punto sui lavori preparatori che porteranno al IV° Vertice italo-egiziano che si terrà a Luxor i prossimi 21 e 22 febbraio 2011 (date da confermare). La riunione di coordinamento sul tema delle infrastrutture è servita al Ministero degli Esteri per individuare i temi da sottoporre alla preparatoria del vertice che si svolgerà invece al Cairo nei prossimi giorni. Sarà proprio il Direttore della DGAP del MAE, Min. Plen. Domenico Giorgi, che dopo aver coordinato questa riunione, volerà in Egitto per incontrare la controparte ministeriale, co-organizzatrice del vertice.
La riunione di coordinamento di Roma si è aperta con la descrizione generale dell'azione ANCE-BIIS e OICE (interventi del Min. Plen. Massimo Rustico, Dott. Simone Basili e Dott. Marco Ragusa) in Egitto. L'OICE ha anche rappresentato al Ministro la volontà di individuare un Responsabile Antenna in Egitto nell'ambito del Progetto di Internazionalizzazione realizzato con il MiSE e l'ICE e la predisposizione di MoU in corso di firma con le Associazioni omologhe in Egitto. Grazie a questi accordi, sarà più facile per gli Associati creare partenariati con società di ingegneria egiziane.
Di rilevante importanza la presentazione di INFRAMED (Bernardo Bini Smaghi di Cassa Depositi e Prestiti) operativo dal 27 dicembre 2010. In questo senso, l'OICE ha già condiviso con gli altri partner del Mediterraneo (egiziani e marocchini in primis), nell'ambito dello scorso MEG di Atene, il processo di costituzione del fondo.
Su invito del Ministro Giorgi, l'OICE contribuirà a elaborare un paper congiunto ANCE-BIIS-OICE-SIMEST-CDP che verrà portato al tavolo della preparatoria egiziana e dello stesso Vertice di Luxor.
La riunione è proseguita con gli interventi di FS (Dott. Giovanni Rocca) e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Dott.ssa Viviana Bianco). L'ultima parte dell'incontro è stata dedicata ai porti con l'intervento delle Autorità portuali presenti (Ravenna, Taranto e Venezia), dell'Agenzia delle dogane e di alcuni operatori (VISEMAR, TARROS ecc...).
(M.R.)