L'OICE sarà protagonista alla COP31 di Antalya, in Turchia, con un evento di alto livello dedicato al ruolo della rigenerazione urbana nelle strategie di adattamento climatico. La conferenza ONU sul clima si svolge ad Antalya dal 9 al 20 novembre 2026, riunendo governi, imprese, società civile e organizzazioni internazionali.
L’11 novembre 2026, dalle 9:00 alle 10:00, si terrà l’evento “RE-BUILDING URBAN RESILIENCE – Adaptation strategies through Urban Regeneration: Italian Experience and Global Perspectives”, dedicato alle strategie di adattamento delle città attraverso la rigenerazione urbana, con un confronto tra l’esperienza italiana e le prospettive internazionali.
L’iniziativa è organizzata da OICE con il supporto di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la collaborazione di ANCE.
L’evento, moderato da Giulia Braga di World Bank, si aprirà con gli interventi di Alessandro Guerri, Direttore Generale per gli Affari Europei e Internazionali e la Finanza Internazionale del MASE, e di Sabina Santarossa, Consigliere di Ambasciata del MAECI. I due interventi introdurranno il tema dell’adattamento urbano come priorità dell’azione climatica internazionale e della cooperazione italiana.
Seguirà il primo panel, “Adattamento strategico per le città del futuro: la prospettiva istituzionale e dell’industria”, con Giorgio Lupoi, Presidente OICE, Alfredo Ingletti, Presidente FIDIC, Kerim Orhon, Presidente ATCEA, Associazione Turca degli Ingegneri Consulenti e Architetti, omologa dell'OICE e il Presidente di ANCE Antonio Ciucci.
Il confronto metterà in evidenza la necessità di integrare pianificazione urbana, ingegneria, edilizia e cooperazione internazionale per costruire città più sicure, inclusive e resilienti agli impatti climatici.
Il secondo panel, “Costruire città resilienti: la prospettiva del settore privato”, presenterà progetti concreti con la voce di Ilaria Catastini,General Manager Fondazione MAIRE - ETS, Maria Cristina Fregni, Chair dell’OICE Task Group on Smart Cities e Silvia Ricci, Consigliere di Amministrazione di Ricci S.p.A.
Gli interventi mostreranno come le competenze italiane possano tradurre i principi dell’adattamento climatico in opere e soluzioni operative, dalla rigenerazione urbana alle infrastrutture resilienti, fino alle tecnologie per le smart cities.
Al Padiglione italiano verrà inoltre proiettato un video realizzato con il contributo di OICE e ANCE, dedicato alla resilienza urbana e alla rigenerazione dei territori. Il video sarà declinato attraverso quattro elementi simbolici — terra, aria, acqua e fuoco — per raccontare, attraverso progetti concreti, le sfide climatiche che interessano città e comunità e le soluzioni messe in campo da imprese, professionisti e istituzioni.
Con questa eccezionale attività, la delegazione OICE, coordinata dal Direttore per gli Affari Internazionali Marco Ragusa, rafforza il ruolo dell’ingegneria, dell’architettura e della consulenza tecnica come leve essenziali per l’adattamento climatico, promuovendo il know-how italiano come contributo concreto alla costruzione di città più resilienti a livello globale. La COP31 rappresenta infatti una piattaforma internazionale per accelerare l’attuazione dell’Accordo di Parigi e favorire soluzioni climatiche scalabili.
(M.R.)