Successo per il convegno OICE al Remtech Expo 2026 sulle sfide per l’ingegneria nel post PNRR

18/9/2026

Si è tenuto ieri nell'ambito di RemTech Expo 2026, con grande successo di pubblico, il convegno OICE dal titolo "Opere pubbliche e sostenibilità ambientale: Le sfide per l'ingegneria nel post PNRR", moderato dal Consigliere OICE Francesco Ventura.

Nell'introduzione ai lavori, i Consiglieri OICE e Coordinatori del Gdl OICE Ambiente Francesco Ventura e Paolo Bocini hanno reso noto di aver avviato un lavoro volto a ripensare l'apparato del calcolo delle parcelle professionali, sia per adeguarli alle modifiche normative introdotte dal nuovo Codice appalti - anche a seguito della riduzione da tre a due livelli progettuali - sia per tenere conto degli elaborati di carattere ambientale, che spesso non possono riferirsi agli importi dei lavori.

A seguire è stato fornito il punto di vista delle Istituzioni, con gli interventi del Capo della Segreteria Tecnica del MASE Giorgio Centurelli, del Direttore Generale ISPRA Fabrizio Penna e del Subcommissario di Governo Unico Bonifica Discariche abusive Aldo Papotto.

Il fil rouge degli interventi si rinviene negli insegnamenti positivi del PNRR e in particolare nel metodo, da adottare anche per i piani futuri, che prevede un cronoprogramma e una serie di obiettivi e target, anche intermedi, da raggiungere. Il PNRR ha insegnato altresì l'applicazione del principio DNSH, che ha contribuito a porre in primo piano la sostenibilità ambientale.

Il Capo della Segreteria Tecnica del MASE Giorgio Centurelli ha chiarito inoltre che l'attuazione del PNRR dal punto di vista finanziario non si fermerà con il completamento del Piano a dicembre e che andranno avanti i progetti che non erano parte integrante del piano rendicontato per garantire il completamento degli interventi. Dal punto di vista delle risorse, ha altresì reso noto che è in corso di discussione un nuovo piano che comprende le politiche di coesione e che ci saranno piani di partenariato nazionali e regionali su cui è in corso un negoziato, che andranno avanti con gli stessi meccanismi del PNRR.

Come sottolineato da Fabrizio Penna, "abbiamo le risorse e abbiamo il metodo, ormai chiaro e sperimentato con il PNRR. La sfida è la definizione di una gradazione aggiornata e contestualizzata dei valori di sostenibilità". Occorre infatti modernizzare l'apparato normativo, atteso che il TU Ambientale (D.lgs. 152/2006) risulta ormai obsoleto.

Si sono poi susseguiti gli interventi di rappresentanti delle stazioni appaltanti: per Errico Stravato, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Sogesid, è necessario investire sulla progettazione e la pianificazione degli interventi per fronteggiare gli eventi climatici, nonché sulla bonifica e sul riuso per riportare valore economico e risanamento nei territori. Ciò è possibile - ha sottolineato Aldo Sibilia, Direttore della Direzione Sistemi Portuali e Difesa delle Coste Sogesid - utilizzando il project management, su cui Sogesid ha puntato negli ultimi anni.

I profili ambientali sono inoltre presi in considerazione nelle gare di FS Engineering - come reso noto da Carolina Ercolani, Responsabile S.O. Ambiente ed Enery Saving e Gloria Dajelli, Responsabile S.O. Environmental Assessment FS Engineering - che dedica la prima fase di progettazione all'individuazione e all'analisi delle possibili soluzioni dal punto di vista ambientale.

A seguire sono intervenuti Sara Iacoella, Project Manager presso RFI, Eleonora Marchegiani, Responsabile Studi Ambientali, Sviluppo Progetti TERNA RETE ITALIA, Paolo Smurra, Responsabile Ingegneria di ACEA INFRASTRUCTURE e Nicoletta Stracqualursi, Responsabile Unità Permitting e Sostenibilità ACEA INFRASTRUCTURE e alcuni rappresentanti degli operatori economici, tra cui Andrea Lucioni - Ambiente, Vera Manenti - eambiente, Roberto Bertero - Hydrodata, Fabio Oliva - SPERI, Francesca Tamburini - TECNOCREO e Alessandro Zenti - VDP.

Nel suo intervento, Fabio Oliva di Speri S.p.A. ha chiarito che le società di ingegneria non devono più essere mere fornitrici di prodotti e servizi di ingegneria e architettura, bensì uno strumento di governo dell'intero processo - dalla pianificazione alla progettazione e al controllo dell'attuazione - con competenze specialistiche integrate con sistemi di project management e project control. A tal fine sono necessarie grandi società di ingegneria o aggregazioni stabili. Inoltre, Oliva si è soffermato sulla necessità di progettare l'opera analizzando i rischi climatici fisici durante tutto il suo ciclo di vita, analisi che deve entrare già nella fase di pianificazione e che deve essere condotta dalle società di ingegneria integrate.

Al seguente link l'intervista dell'Ing. Ventura al Sole 24 Ore e in allegato alcune foto dell'evento. (S.S.)

 

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