Nell'ambito della collaborazione che OICE intrattiene con la rete diplomatica italiana nel mondo, su impulso dell'Ambasciata di Italia a Madrid, OICE segnala che sarà proprio la capitale spagnola ad accogliere la prima edizione del World Infrastructure Forum (WIF) i prossimi 28 e 29 ottobre 2026, con l'obiettivo di svolgere nel settore delle costruzioni lo stesso ruolo che il Forum di Davos riveste in ambito economico o la Conferenza sulla sicurezza di Monaco in ambito della difesa.
L'iniziativa, promossa dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), dalla Banca Mondiale, dal Politecnico di Madrid (UPM) e dall'Università del Texas a Austin, mira a riunire leader del mondo accademico, imprenditoriale, finanziario, tecnologico e del settore pubblico per affrontare le sfide poste dai progressi tecnologici, dai cambiamenti climatici, dalla transizione energetica e dai nuovi scenari geopolitici nel settore delle infrastrutture.
Durante la presentazione, la Direttrice Esecutiva del WIF, Carmen Marín, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del MIT, Ali Jadbabaie, il Capo Economista per le Infrastrutture della Banca Mondiale, Stéphane Straub, e il Direttore della Facoltà di Ingegneria Civile dell'UPM, José Miguel Atienza, hanno convenuto che le infrastrutture sono ormai sistemi interconnessi da cui dipendono la competitività e la sicurezza economica.
Gli organizzatori hanno infatti affermato che non è più possibile affrontare separatamente le infrastrutture energetiche, digitali, dei trasporti, idriche o della mobilità, e si battono per il coordinamento tra settori e discipline, nonché per la connessione tra discipline e comunità che in precedenza operavano in isolamento.
Il World Infrastructure Forum (WIF) si propone di diventare quindi una piattaforma internazionale permanente per la riflessione strategica, la cooperazione e la generazione di conoscenza applicate alle infrastrutture del XXI secolo.
Per quanto riguarda il finanziamento del Forum, la sfida consiste nella necessità di mobilitare capitali privati, promuovere partenariati pubblico-privati, rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie e multilaterali e creare quadri normativi stabili che offrano sicurezza agli investitori. Pertanto, l'incontro riunirà rappresentanti di aziende, governi, istituzioni finanziarie, organizzazioni multilaterali, università e centri di ricerca in un contesto che favorisca un nuovo modello di collaborazione internazionale.
Come ha affermato Carmen Marín, "Le infrastrutture non sono solo una risposta alle esigenze del presente. Sono l'investimento con cui ogni generazione costruisce il proprio futuro".
Di seguito il link con la NOTA STAMPA dell'evento.
(L.C.)