DL Infrastrutture approvato alla Camera: Focus sulle principali novità (AS 2437)

2/11/2021
Allegati
Ddl 2437

Il decreto legge Infrastrutture e trasporti n. 121/2021 è stato approvato, con modifiche, dalla Camera dei Deputati e ora passa al Senato per la conversione.
In allegato il testo (AS 2437) che difficilmente subirà modifiche in seconda lettura dovendo essere convertito in legge entro il 10 novembre.
Nel corso dell'esame parlamentare sono stati approvati numerosi e importanti emendamenti, anche di origine governativa, che riguardano i diversi aspetti del provvedimento e contribuiscono ad innovare il quadro normativo su tematiche di competenza del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims).
L'esame della Camera ha confermato importanti misure previste già nel decreto, tra cui, per il miglioramento della rete ferroviaria la conferma delle norme per accelerare l'attuazione del piano nazionale di implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ‘European Rail Traffic Management Sytsem (Ertms), a cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna importanti investimenti. Il decreto rafforza inoltre il ruolo dell'Agenzia nazionale per la scurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) - nella quale OICE è presente con due rappresentanti - per migliorare efficacia ed efficienza del sistema dei controlli.
Viene confermata anche la disposizione volta ad agevolare gli investimenti per ridurre i divari infrastrutturali sul territorio per complessivi 4,6 miliardi di euro, nonché l'istituzione del Centro per l'innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (Cismi) presso il Mims, nel quale opereranno 24 ricercatori e tecnologi.
Gli emendamenti approvati alla Camera, che rafforzano la linea della messa in sicurezza e dell'orientamento alla sostenibilità delle infrastrutture e delle diverse modalità di trasporto, sono relativi alle seguenti aree tematiche:
Riforme e accelerazione degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR):

  • Per agevolare l'attuazione del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico, è stata introdotta una importante semplificazione del quadro giuridico al fine di semplificare e accelerare la realizzazione degli investimenti relativi all'approvvigionamento primario. Si tratta di una delle riforme previste dal Pnrr la cui attuazione è stata anticipata rispetto alla scadenza di marzo 2022. Viene tra l'altro chiarita la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni per l'approvazione di progetti e per la vigilanza sulle opere di adduzione alle dighe.
  • Per favorire lo sviluppo del sistema nazionale della portualità viene modificata la legge quadro misure di semplificazione in materia di programmazione strategica e di procedure di approvazione del piano regolatore portuale. In particolare, al fine di chiarire le competenze delle Autorità di sistema portuale è stata inserita la definizione di "ambiti portuali", che sono individuati geograficamente nel documento di programmazione strategica di sistema e che possono includere anche altre aree private e pubbliche. Inoltre, nell'ottica dello snellimento dei procedimenti amministrativi, viene semplificata la procedura di approvazione del documento di programmazione strategica di sistema da parte del Mims, prevedendo il dialogo con gli enti locali e le regioni. Per quanto riguarda il Piano regolatore portuale, si prevede che esso sia di competenza esclusiva dell'Autorità di sistema portuale. Anche questa riforma attua il Pnrr e anticipando un intervento originariamente previsto per la fine del 2022.
  • Viene chiarito il riparto delle competenze tra Enti locali e Anas/concessionari su ponti, viadotti, sottopassi e sovrappassi localizzati sulle strade secondarie che intersecano le strade principali. Sarà un decreto del Mims a individuarli e a specificarne il soggetto responsabile. Questa disposizione rientra nelle riforme che il Pnrr ha previsto di realizzare entro il 2021.
  • Vengono qualificate come prioritarie le procedure di valutazione di impatto ambientale dei progetti relativi agli interventi di cui all'Allegato IV del decreto - legge n. 77 del 2021

Interventi per il sistema stradale e autostradale:

  • Si interviene sull'assetto di ANAS Spa, prevedendo una separazione contabile delle attività di concessionaria delle strade statali e delle autostrade non a pedaggio dalle altre attività. Per la gestione delle autostrade statali a pedaggio mediante affidamenti in house si prevede la costituzione di una nuova società, interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze e soggetta al controllo analogo del Mims.
  • Vengono introdotte disposizioni finalizzate ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture autostradali e degli interventi di manutenzione straordinaria, e a promuovere l'innovazione tecnologica e la sostenibilità delle infrastrutture della A22, prevedendo la possibilità di procedere all'affidamento della nuova concessione mediante il ricorso al project financing.
  • Le società regionali che non hanno provveduto ad avviare o a concludere con un provvedimento di aggiudicazione le procedure di gara per l'affidamento delle autostrade di rilevanza regionale sono sciolte e messe in liquidazione mediante la nomina di un Commissario straordinario.
  • Al fine di velocizzare la realizzazione di interventi sulla rete stradale e autostradale vengono previsti i seguenti interventi:
    - per ridurre i tempi per la ridefinizione del rapporto concessorio e quelli per la realizzazione dell'intervento sulla tratta Tarquinia-San Pietro in Palazzi, viene autorizzato l'acquisto dei progetti già elaborati dalla Società Autostrada tirrenica Spa da parte della società ANAS Spa, previa acquisizione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici;
    - viene previsto un finanziamento per la progettazione di fattibilità tecnico-economica relativa all'adeguamento e alla messa in sicurezza della strada statale 1 Aurelia nel tratto compreso tra il comune di Sanremo e il comune di Ventimiglia;
    - per realizzare interventi urgenti di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade comunali di Roma Capitale, si prevede la stipula di apposita convenzione con ANAS Spa e consentito l'utilizzo delle risorse già disponibili per interventi di manutenzione straordinaria nell'ambito del Contratto di programma tra l'ANAS Spa e il Mims, nel limite di 5 milioni di euro.
  • Vengono sospesi gli aumenti dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25 fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, sono congelati gli aumenti tariffari delle concessionarie autostradali fino alla definizione dei piani economici finanziari.
  • Al fine di migliorare le connessioni tra snodi ferroviari e autostradali, il Mims, d'intesa con i concessionari delle tratte autostradali, procederà alla valutazione e individuazione, sulla base di analisi di fattibilità tecnico-economica, dei siti per la costruzione di caselli autostradali funzionali all'accesso alle stazioni ferroviarie per l'alta velocità e per l'alta capacità di prossima realizzazione.

Infrastrutture per le Olimpiadi di Milano-Cortina e altre infrastrutture:

  • Vengono meglio definiti i compiti della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. Con DPCM, su proposta del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con l'Autorità di Governo competente in materia di sport, sono individuati gli interventi complessi della predetta società ai quali possono essere applicate le misure di semplificazione procedurali per le opere pubbliche del PNRR e del PNC.
  • Al fine di assicurare la tempestiva realizzazione entro il 31 dicembre 2024 degli interventi di adeguamento della pista olimpica di bob e slittino di Cortina, si prevede la nomina quale Commissario straordinario dell'amministratore delegato della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. Con Decreto ministeriale del Mims, di concerto con il MEF è stabilita la quota percentuale del quadro economico dell'intervento. Per l'avvio dell'attività di progettazione e di realizzazione dell'intervento è riconosciuto un contributo fino ad un massimo di 24,5 milioni di euro.
  • Viene assicurata la continuità dell'erogazione fino al 31.8.2022 dell'indennità corrispondente al trattamento di cassa integrazione al personale della società concessionaria dell'impianto funiviario di Savona, nelle more del suo ripristino da parte del Commissario straordinario già nominato ed operante.

Interventi per la portualità e i trasporti marittimi:

  • Il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto viene identificato quale autorità nazionale competente che agisce come coordinatore nazionale per l'interfaccia unica marittima europea, dando piena attuazione in Italia al regolamento europeo in materia.
  • Allo scopo di stimolare la crescita del tessuto economico industriale che gravita intorno ai porti in questione, il porto di Saline viene ricompreso nella circoscrizione dell'Autorità di sistema portuale dello Stretto e quello di Licata nel sistema portuale Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Questa disposizione completa quanto già previsto nel testo originario del decreto legge, in cui è previsto che i porti di Arbatax e Gela siano inclusi nelle circoscrizioni di competenza delle relative Autorità di sistema portuale.
  • Si introducono misure di semplificazione in materia di dragaggi e riutilizzo dei materiali di escavo dai fondali marini, al fine di promuovere investimenti a favore di progetti di economia circolare, di favorire l'innovazione tecnologica, nel rispetto, al contempo, della sicurezza del trasporto marittimo.
  • Viene ampliata la Zona logistica semplificata per il Porto e Retroporto di Genova prevedendo che ulteriori siti retroportuali siano individuati con apposito DPCM.
  • Viene ampliata la platea dei soggetti beneficiari della decontribuzione relativa a imprese esercenti attività di cabotaggio. In particolare, il beneficio si estende alle imprese armatoriali con sede legale, ovvero aventi stabile organizzazione, nel territorio italiano che utilizzano navi iscritte nei registri degli Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo e che esercitano attività di cabotaggio, di rifornimento dei prodotti petroliferi necessari alla propulsione ed ai consumi di bordo delle navi, nonché quelle adibite a deposito e assistenza alle piattaforme petrolifere nazionali.
  • Si prevede la proroga al 15 dicembre 2021 della riduzione dei canoni concessori applicati dalle Autorità di sistema portuale, a seguito dell'emergenza COVID-19, ai soggetti gestori delle stazioni marittime.
  • Si prevede l'estensione fino al 15 dicembre 2021 della possibilità di riduzione dei canoni concessori applicati dalle Autorità di sistema portuale a seguito dell'emergenza COVID-19.
  • Si incrementa il Fondo per le vittime dell'amianto destinato agli eredi e ai superstiti con 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Delle risorse del fondo si possono avvalere anche le Autorità di sistema portuale soccombenti in sentenze esecutive, o comunque parti debitrici in verbali di conciliazione giudiziale, aventi ad oggetto risarcimenti liquidati in favore di superstiti di coloro che sono deceduti per le patologie da esposizione all'amianto, inclusi coloro che non erano dipendenti diretti delle cessate organizzazioni portuali.

Interventi per la mobilità sostenibile:

  • Per ridurre le emissioni di CO2 e l'inquinamento nei centri urbani è prevista una graduale limitazione alla circolazione dei vecchi mezzi più inquinanti adibiti al trasporto pubblico locale e alimentati a benzina e gasolio. In particolare, a decorrere dal 30 giugno 2022 è vietata la circolazione dei veicoli di categoria M2 e M3 con caratteristiche Euro 1, a decorrere dal primo gennaio 2023 è vietata la circolazione alle stesse categorie di mezzi con caratteristiche Euro 2, mentre dal primo gennaio 2024 il divieto riguarderà i mezzi Euro 3. Per contribuire al rinnovo dei veicoli adibiti al trasporto pubblico locale sono previsti 5 milioni di euro per il 2022 e 7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2035.
  • Viene modificata la disciplina per il riconoscimento dei contributi, erogati dal Ministero dello sviluppo economico, previsti per chi installa i kit di riqualificazione elettrica su veicoli originariamente immatricolati con motore termico e per l'acquisto in Italia anche in locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica alimentati esclusivamente ad energia elettrica.
  • Per sostenere la "mobilità dolce" sono inserite norme per garantire la sicurezza dei monopattini elettrici. Il limite di velocità scende da 25Km/h a 20 Km/h, mentre resta confermato a 6 Km/h nelle aree pedonali. È previsto l'obbligo di un segnalatore acustico, di un regolatore di velocità fino a 20 km/h e, a partire dal 1° luglio 2022, delle frecce e di indicatori di freno su entrambe le ruote. I monopattini già in circolazione prima di tale termine devono adeguarsi entro il 1° gennaio 2024. Si prevede poi che, da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni di visibilità lo richiedano, i monopattini - per poter circolare sulla strada pubblica - devono essere provvisti anteriormente di luce bianca o gialla fissa e posteriormente di luce rossa fissa, entrambe accese e ben funzionanti. I monopattini elettrici non possono circolare sui marciapiedi (salvo la conduzione a mano) e non possono essere parcheggiati sui marciapiedi, salvo in aree individuate dai Comuni, mentre resta la possibilità di parcheggiare negli stalli riservati alle biciclette e ai ciclomotori. Per evitare la sosta selvaggia gli operatori di noleggio di monopattini devono prevedere l'obbligo di acquisizione della foto al termine di ogni noleggio, dalla quale si desuma chiaramente la posizione. Inoltre, gli operatori sono tenuti ad organizzare, in accordo con i Comuni nei quali operano, adeguate campagne informative sull'uso corretto del monopattino elettrico e ad inserire nelle app per il noleggio le regole fondamentali. Viene poi introdotta la sanzione amministrativa accessoria della confisca del mezzo per chi circola con un monopattino a motore manomesso.
  • Vengono ridotti gli oneri amministrativi e documentali occorrenti per usufruire delle agevolazioni fiscali relative ai veicoli destinate alle persone con disabilità. (A.M.)

 

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