Sì è svolto stamane a Roma presso la sede di Università Mercatorum la giornata di studio dal titolo "Ingegneria delle infrastrutture: innovazione, tecnologia e sostenibilità: il ruolo di università ed imprese per la valorizzazione delle competenze" organizzata da FS engineering con la suddetta Università.
Alla tavola rotonda sulle "prospettive dell'ingegneria civile e delle infrastrutture: innovazione, tecnologie e sostenibilità" hanno preso parte il presidente OICE Giorgio Lupoi e la consigliera OICE Daniela Aprea.
Nel suo intervento Lupoi ha evidenziato come questa fase sia segnata dall'incremento della complessità e dl livello tecnologico sempre maggiore, "temi che richiedono un incremento delle competenze ingegneristiche da calare su modelli organizzativi integrati e multidisciplinari ma anche un'adeguata formazione delle nuove generazioni".
Lupoi ha anche ricordato che "OICE ha per questo sottoscritto un protocollo con il MIM per promuovere l'ingegneria nelle scuole perché occorre fare comprendere al meglio il valore della nostra professione".
La consigliera OICE Daniela Aprea, Direttrice Infrastructure BIM Management & Project Control, FS Engineering S.p.A., ha poi trattato il tema della digitalizzazione illustrando quanto ha fatto dal 2015 FS engineering sulla formazione per garantire la gestione di circa 23 miliardi di lavori di infrastrutture complesse secondo processi digitali (5000 software installati) che vedono impegnati 75 Bim coordinator e 660 esperti sugli strumenti digitali. Aprea, nel sottlineare la sempre maggiore necessità di digitalizzazione di tutto il ciclo di produzione di un'opera, unitamente alla fase di manutenzione, ha sottolineato come anche nei cantieri sono stati coinvolti tutti gli operatori nell'utilizzo di sistemi digitali centralizzati che consentono monitoraggi e verifiche fondamentali. (A.M.)