Il 2 ottobre a Roma il Presidente OICE Giorgio Lupoi è intervenuto in una delle tavole rotonde organizzate nell'ambito della seconda edizione della Conferenza "Città nel Futuro 2030-2050", promossa da Ance con la direzione di Francesco Rutelli.
Tre giorni di incontri, dibattiti e focus dedicati alle più grandi sfide su cui si gioca il futuro delle città italiane: la necessità di garantire case accessibili, vivibili e sicure, e l'urgenza di adattamento delle infrastrutture ai cambiamenti climatici in corso.
Nel suo intervento, sollecitato dal moderatore Giorgio Santilli di Diac, Lupoi ha sottolineato come "in queste operazioni in particolare occorre investire sul progetto perché è evidente che un progetto fatto male non potrà mai portare ad un'opera qualitativamente di livello; al massimo si possono aggiustare elementi critici ma la qualità non sarà mai raggiunta al 100% se non si investe sulla progettazione, come anche sulla programmazione. Da questo punto di vista è stato eccessivo insistere sull'uso prevalente dell'appalto integrato". Sul PNRR Lupoi ha apprezzato alcuni elementi procedurali e di accelerazione ma rimangono gravi criticità sull'equilibrio contrattuale a causa della stipula dei contratti a corpo; nel prossimo futuro bisognerà risolvere questo problema che riguarda i progettisti ma che poi, per altri versi, si riverberano anche sul mondo dei costruttori.".
Lupoi ha infine proposto un maggiore utilizzo da parte delle stazioni appaltanti dei supporti di project management come strumento di controllo di tempi e costi come avviene nei mercati internazionali e privati. (A.M.)