Si è tenuto ieri, presso la sede OICE, il webinar di presentazione della 42° Rilevazione annuale OICE CER, al quale hanno partecipato il Presidente OICE Giorgio Lupoi, Stefano Fantacone e Antonio Forte del CER che hanno presentato i dati della Rilevazione e diversi rappresentanti delle maggiori committenti, che hanno sinteticamente riportato i dati dei loro investimenti, specie nel settore dell'ingegneria e dell'architettura, effettuati e futuri.
È intervenuto per i saluti iniziali il Presidente OICE Giorgio Lupoi, il quale ha rilevato come dai dati della Rilevazione risulti che il 2025 è stato un altro anno di espansione per il settore dell'ingegneria e dell'architettura, ancorché con una lieve riduzione rispetto alla crescita dell'anno precedente, tranne che per l'estero. Nel 2025 si è ridotta la domanda pubblica e continua a risultare in espansione il mercato estero. Quanto al mercato nazionale, il Presidente Lupoi ha sottolineato l'esigenza di adottare programmi di investimento nei settori cruciali (dalle risorse idriche al Piano Casa, fino alla rigenerazione urbana), nonché di intervenire sul Codice appalti per garantire la corretta attuazione dei principi a tutela dell'equilibrio contrattuale, della concorrenza e dell'accesso al mercato.
A seguire, il Direttore della Ricerca del CER Stefano Fantacone ha riportato i principali dati macroeconomici del 2025, che vedono un aumento dell'inflazione e un consolidamento degli elevati livelli già raggiunti nel settore delle costruzioni, con tassi di crescita inferiori a quelli del precedente quinquennio. Nel 2026 si prevede un rallentamento a causa del contesto nazionale e internazionale.
I risultati dell'indagine sono stati presentati da Antonio Forte del CER, il quale ha reso noto che il valore della produzione nel 2025 ha raggiunto i 4,63 miliardi (+6,1% rispetto al 2024), con un aumento maggiore per le società con meno di 126 addetti (+18%) e una percentuale inferiore alla media per le imprese con meno di 26 addetti (+3,8%) e quelle con un numero di addetti compreso tra 26 e 125 (+4,8%). Quanto al numero di addetti, il CER ha registrato un aumento del 7,9% degli occupati (37.459 nel 2025 rispetto ai 34.709 del 2024), destinato a crescere nel 2026 ove si prevedono oltre 39.000 unità. Diminuisce dal 50% al 46,9% la percentuale degli intervistati che ha dichiarato l'intenzione di aumentare il personale nel corso dell'anno a causa delle difficoltà di reperimento di nuovo personale, denunciata dal 72,2% degli intervistati.
Nel corso della seconda parte del Webinar, moderata dal consigliere e tesoriere Oice Giovanni Kisslinger e dal direttore generale Andrea Mascolini, è stato fatto il punto sulle prospettive di mercato in alcune delle principali committenze e centrali di committenza italiane.
In primis il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha reso noto che dall'avvio della ricostruzione sono stati chiusi circa 15.000 cantieri, con altri 9.500 attualmente in corso. La stima delle unità immobiliari ancora da ricostruire è di circa 15.000, con un impegno finanziario previsto di circa 6 miliardi di euro per la ricostruzione privata e 4,5 miliardi già programmati per opere pubbliche ed edifici di culto. Catelli ha altresì affermato che ai fini della ricostruzione sono necessarie elevate competenze tecniche, soprattutto nell'ambito del miglioramento del rendimento energetico e della sicurezza nei cantieri. Il Commissario straordinario si è poi soffermato sul tema del limite degli incarichi alle società di ingegneria, aprendo ad un dialogo con OICE, dovendosi riconoscere un merito alle società di ingegneria in quanto aventi una capacità di lavoro superiore.
Luca Bernardini, Capo della Direzione tecnica di Anas, ha reso noto che attualmente è in corso di gestione il contratto di programma 2021-2025 per un importo di 44,5 miliardi di euro (di cui l'87% per nuove opere) e che è in corso di definizione il contratto di programma 2026-2030. Con specifico riferimento ai servizi di ingegneria e architettura, Bernardini ha riferito che in media gli affidamenti annui hanno raggiunto la somma di 70 milioni di euro, con 14,4 miliardi complessivi di progetti approvati nel quadriennio 2022-2025, indipendentemente dal PNRR. Sul fronte dell'innovazione, ha reso noto che la gestione BIM riguarda il 23% degli interventi nel 2026, con l'obiettivo di arrivare al 30% entro la fine dell'anno. Bernardini si è poi soffermato sui tempi di approvazione dei progetti, riferendo che l'iter autorizzativo assorbe i due terzi del tempo totale. Infine, è stato segnalato un miglioramento nei tempi di pagamento negli ultimi due anni e l'innalzamento dal 55% al 75% dell'importo pagabile nell'ambito dell'accordo quadro qualora il progetto si fermi e non sia approvato.
È poi intervenuto il Direttore Investimenti Rete Ferroviaria EAV Tino Borrello, il quale ha reso noto che EAV ha attualmente in corso appalti per circa 6/7 miliardi di lavori, su un arco di tempo che va dai 10 ai 15 anni. Nell'ultimo biennio i servizi di ingegneria sono ammontati a circa 280 milioni di euro, con una estrema variabilità atteso che mentre nel 2024 si attestavano intorno ai 165 milioni, nel 2025 si è avuto un periodo di stasi che tuttavia risulta nuovamente in crescita nel primo semestre del 2026 (113 milioni) destinati ad aumentare a 270 milioni. Borrello ha altresì sottolineato l'importanza fondamentale delle strutture di supporto al RUP multidisciplinari per gestire la complessità dei sistemi ferroviari moderni (opere civili, segnalamento, cyber security).
A seguire, Simona Petetta, Responsabile Divisione Sourcing Energia, Lavori ed Immobili di CONSIP e Valerio Luzzi, Responsabile Area Lavori ed Emergency Procurement CONSIP, hanno evidenziato come quest'ultima abbia gestito nel 2025 una spesa di circa 2,5 miliardi di euro nel settore dei lavori e, attraverso il MEPA, sono stati intermediati oltre 510 milioni per servizi di progettazione e consulenza, con un incremento del 10% di transazione e del 15% di spesa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Hanno inoltre reso noto che, per gli acquisti sopra soglia, il nuovo sistema dinamico per l'ingegneria conta già 2.600 operatori abilitati. Quanto alle previsioni per il 2026, i rappresentanti di CONSIP hanno evidenziato che per la prima volta è stato pubblicato un piano gare che prevede gare centralizzate per la vulnerabilità sismica nelle scuole, per la sicurezza antincendio e per servizi professionali BIM a supporto dei RUP delle piccole amministrazioni.
Infine è intervenuto il Responsabile della Funzione Investimenti Pubblici Invitalia Giovanni Portaluri, che ha offerto una visione strategica sul mercato post-PNRR, evidenziando come il PNRR abbia insegnato a procedere ad una programmazione non esclusivamente finanziaria, ma ad una programmazione di qualità basata sui reali fabbisogni. Invitalia ha gestito procedure per circa 12 miliardi di euro, di cui 90 miliardi finanziati con risorse PNRR e da quel momento ha utilizzato sempre più lo strumento dell'accordo quadro che, pur essendo utile, deve essere "maneggiato con cura" e accompagnato da una programmazione certa per evitare ritardi o mancati utilizzi. Per il futuro, secondo Portaluri costituiscono settori chiave la rigenerazione urbana, le bonifiche e l'housing sociale. Secondo Portaluri, un acceleratore degli investimenti può essere il coinvolgimento degli operatori specializzati per individuare le soluzioni che consentano rapidamente di avviare programmi di investimento, nonché l'organizzazione di un grande evento con scadenze certe (ad esempio la Coppa America) che impone una convergenza di obiettivi tra PA e operatori economici. Il modello della programmazione certa come è stato per il PNRR ha concluso Portaruli - può pertanto comportare un'accelerazione di spesa e può spronare gli operatori economici a presentare proposte più consapevoli nell'utilizzo di strumenti come il partenariato pubblico privato.
In allegato il comunicato stampa e la sintesi della Rilevazione.
Il Report OICE è stato realizzato con il contributo dei seguenti sponsor:
(S.S.)