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Gare bandite da stazioni appaltanti pubbliche per servizi di ingegneria, iniziative di project financing e appalti di lavori con progettazione

di Luigi Antinori con la collaborazione di Alessandra Giordani

Aggiornamento al 29 febbraio 2020  

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Scicolone, OICE: “Bene il primo bimestre delle gare di progettazione ma forti timori per la tenuta nei prossimi due mesi; necessario un piano Marshall per non fare chiudere progettisti e imprese”

Febbraio sprint per la progettazione: +87,7% in numero e +20,6% in valore; in crescita gli appalti integrati, 47; 36 gli accordi quadro per 41,8 milioni. Sono questi, in sintesi, i dati dell’Osservatorio OICE - Informatel sulle gare pubbliche per servizi di ingegneria e architettura che così commenta il Presidente Gabriele Scicolone:

“È difficile commentare i dati positivi del nostro settore nel primo bimestre 2019, in un momento in cui il nostro Paese è duramente colpito dall’emergenza sanitaria. Ci ritroviamo in uno scenario modificato dall’oggi al domani. I nostri associati hanno dimostrato grande organizzazione nel reindirizzare le attività produttive in smart working, facendo fronte agli impegni con i committenti. Continuare a progettare significa permettere a tutta la filiera delle costruzioni di farsi trovare pronti a ripartire, appena sarà possibile, con progetti già pronti e cantierabili.

Occorrono però norme ad-hoc a tutela dei rapporti contrattuali. Di questo, soltanto marginalmente abbiamo trovato traccia nel decreto Cura-Italia, stando alle anticipazioni giornalistiche di ieri. Gli operatori economici temono che, in mancanza di un disposto ad-hoc da parte del Governo, si ritroveranno, finita l’emergenza, a fare i conti con contratti che sono rimasti vigenti e che porteranno ad applicazione di penali per mancato rispetto dei termini. Ci spiace doverlo sottolineare in un clima di solidarietà collettiva, ma molti dei nostri associati si sono sentiti dire dai propri committenti proprio questo: i termini contrattuali per le consegne non si modificano! E’ facile preconizzare la conflittualità che si genererà passata l’emergenza.

Nel decreto legge COVID-ter troviamo una norma che fa da scudo in sede giudiziaria per le richieste di danni; avremmo preferito che si escludesse espressamente l’applicabilità ai contratti di penali per ritardati adempienti dovuti all’emergenza sanitaria, e ci auguriamo che ciò possa avvenire con un nuovo intervento legislativo, peraltro annunciato dal Presidente del Consiglio. Sono tutele a costo zero per le quali chiediamo che le amministrazioni siano al nostro fianco.

Purtroppo sembra non si sia ancora percepito che questo momento può distruggere le imprese italiane se il posticipo del pagamento dell’IVA e contributi per le società sopra i 2 milioni di euro è solo di una settimana. E’ ridicolo pensare che ciò possa aiutare le imprese che si troveranno nel mese di marzo un calo degli incassi semplicemente drammatico e già a maggio non riusciranno a pagare gli stipendi. Auspichiamo che il Governo abbia la sensibilità di capire che i prossimi due mesi saranno cruciali per le imprese e, se vuole sostenerle, vanno adottate misure fortissime. Il vero problema sarà la tenuta delle “casse” delle società; occorre quindi posticipare i pagamenti IVA per tutte le imprese di almeno 2 o 3 mesi.

Dal Governo ci aspettiamo misure incisive e che vari un poderoso “piano Marshall” per le opere pubbliche, alimentando la domanda, snellendo procedure amministrative che in emergenza non hanno più senso e mettendo in condizioni il settore di non capitolare”.


Dopo il buon risultato di gennaio, a febbraio il mercato si conferma quindi con un risultato molto positivo: le gare di sola progettazione sono state 426 (di cui 118 sopra soglia) per un importo di 70,1 milioni di euro (51,1 sopra soglia); rispetto a gennaio il numero cresce del 74,6% e il valore del 45,6%; rispetto a febbraio 2018 +87,7% in numero e +20,6% in valore. Come in gennaio anche in febbraio è molto rilevante l’apporto degli accordi quadro: sono stati 26 con un valore di 20,0 milioni di euro (28,5% del valore totale dei bandi di progettazione). Per i servizi di progettazione nel bimestre 2020 sono state bandite 670 gare per un importo complessivo di 118,3 milioni di euro che, confrontati con il primo bimestre 2019, mostrano incrementi nel numero del 61,4% (+76,5% il sopra soglia) e del 35,9% nel valore (+25,4% sopra soglia).

Il mercato di tutti i servizi di ingegneria e architettura nel mese di febbraio mostra una forte tendenza alla crescita: le gare pubblicate sono state 671 con un valore di 181,3 milioni con un +69,0% nel numero, e +61,9% nel valore su febbraio 2019. Rispetto al mese di gennaio il numero cresce del 35,6% e il valore del 18,6%. Nel mese di febbraio gli accordi quadro sono stati 36 con un valore di 41,8 milioni di euro (il 23,1% del valore totale). Nel primo bimestre 2019 per tutti i servizi di ingegneria e architettura sono state bandite 1.166 gare per un importo complessivo di 334,2 milioni di euro che, confrontati con il primo bimestre 2019, mostrano incrementi del 58,6% nel numero (+100,0% il sopra soglia) e del 76,8% nel valore (+95,5% sopra soglia).

Sono sempre molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate, in base ai dati raccolti fino alla fine del mese di febbraio il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2016 è al 42,8%, per quelle indette nel 2017 il ribasso arriva al 40,7%. Le notizie sulle gare pubblicate nel 2018 attestano un ribasso del 40,0%, mentre le prime notizie sulle aggiudicazioni di gare bandite nel 2019 danno un ribasso medio del 39,1%, in calo rispetto agli anni precedenti.

Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 77 unità del mese di febbraio 2019, alle 181 del mese appena trascorso, con un aumento del 135,1%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso mese, una crescita del 15,5%. E’ sempre modesta, anche se in crescita, l’incidenza del nostro paese che si attesta al 6,0%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Germania 27,3%, Francia 22,6%, Polonia 10,7%.

Nel mese di febbraio 2020 il valore delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione) ha raggiunto i 447,8 milioni di euro, con 85 bandi, rispetto al 2019 il valore scende del 24,3% e il numero sale del 93,1%. Gli appalti integrati da soli in febbraio sono 47 per 325,8 milioni di euro di lavori, +487,5 in numero e +666,3% in valore su febbraio 2019. Il valore dei servizi di ingegneria incluso negli appalti integrati nel mese di febbraio 2020 è stimabile in 4,08 milioni di euro, era stato di 2,7 milioni di euro nel 2019, è quindi cresciuto del 77,6%.

 
   
   
1)  I risultati dell'Osservatorio fino al 29 febbraio (sintesi)
 
2)  Bandi di gara europei per servizi di ingegneria
 
3)  Bandi di gara italiani per servizi di ingegneria emessi da stazioni appaltanti pubbliche
a) "Sopra soglia" e "sotto soglia"
b) Bandi di sola progettazione, "sopra soglia" e "sotto soglia"
c) Per classi di importo, in numero e percentuale
d) Per settore Per settore in dettaglio
e) Per stazione appaltante
f) Per regione
g) Aggiudicazione gare italiane
 
4)  Rilevazione iniziative in partenariato pubblico-privato (bandi per project financing e concessioni)
 
5)  Bandi di gara per lavori con annessa progettazione (appalti concorso, appalti integrati, appalti di general contractor)
 
6)  Azioni OICE per la correttezza dei bandi
   

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