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Continua in maggio l’arretramento del mercato
In forte discesa anche gli appalti "misti" di progettazione e costruzione
I primi cinque mesi del 2011 si chiudono con un segno fortemente negativo,
-39,7% in valore rispetto allo stesso periodo del 2010. Nel solo mese di maggio
si perde il 34,8% in valore rispetto a maggio 2010. Questi in estrema sintesi i
dati dell'osservatorio OICE-Informatel pubblicati con l'aggiornamento al
31/05/2011.
A maggio le gare per servizi di ingegneria e architettura sono state 383 (di cui
31 sopra soglia) per un importo complessivo di 34,7 milioni di euro (15,9 sopra
soglia). Rispetto a maggio 2010 il numero dei bandi rilevati sale dello 0,5%
(-24,4% sopra soglia e +3,5% sotto soglia) e il loro valore scende, come detto,
del 34,8% (-58,3% sopra soglia e +24,5% sotto soglia).
Complessivamente, nei primi cinque mesi del 2011 sono state indette 1.829 gare
(di cui 181 sopra soglia) per un valore complessivo di 202,9 milioni di euro
(136,6 sopra soglia). Il confronto con i primi cinque mesi del 2010 è fortemente
negativo: il numero delle gare sale del 7,3% (+8,4% sopra soglia e +7,2% sotto
soglia), ma il loro valore scende del 39,7% (-49,2% sopra soglia e -2,1% sotto
soglia). Rispetto alla media del valore messo in gara nei primi cinque mesi
degli ultimi cinque anni, nel 2011 si perdono più di 120 milioni di euro, non
tenendo conto della dinamica inflativa settoriale.
Il quadro è reso molto più difficile dal livello raggiunto dai ribassi con cui
le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti al 31 maggio il ribasso
medio sul prezzo a base d'asta, per le gare indette nel 2010, è salito al 41,6%
(era al 41,1% a fine aprile). Il ribasso si spinge al 72% per una delle prime
gare indette nel 2011 e già aggiudicata, pubblicata da 'Autostrada Brescia
Verona Vicenza Padova' (PD) per il servizio di verifica di cui all’art. 112,
d.lgs. 163/2006 e s.m., della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva
dell’autostrada a31 Trento - Rovigo, tronco Trento - Valdastico Piovene
Rocchette, con un importo a base d'asta di 5.018.804 euro, che è stata
aggiudicata per 1.406.808 euro.
“Il mercato delle gare ad evidenza pubblica è sempre più evanescente – ha
dichiarato il presidente OICE Braccio Oddi Baglioni – tanto che viene il
dubbio che, oltre alla crisi economica e al venir meno delle risorse della
pubblica amministrazione, stiano agendo anche i mai sopiti comportamenti elusivi
da parte di molte amministrazioni. Come se non bastasse, è di questi giorni la
notizia che in sede di esame del decreto legge sviluppo sono stati presentati
emendamenti della Lega nord tesi all'innalzamento della soglia per gli
affidamenti con procedura negoziata da 100.000 euro fino alla soglia comunitaria
e per gli affidamenti diretti da 20.000 a 40.000 euro. A tale riguardo l'OICE
– ha continuato il presidente – non può che denunciare il pericolo di una
tangentopoli nel settore della progettazione che potrebbe essere innescata da
proposte come quelle presentate alla Camera che causano un pesantissimo vulnus
ai principi della concorrenza e della trasparenza, incidendo sul 90,7% del
totale degli incarichi e determinando certamente un processo di suddivisione
degli incarichi di rilievo comunitario e nazionale al fine di farli rientrare in
procedure più “flessibili”, con nocumento anche della concorrenza nel Mercato
interno e con il sostanziale azzeramento delle gare “comunitarie”. Va inoltre
considerato oltre ai maggiori costi (derivanti per la P.A. dal ricorso alle
procedure negoziate, in cui il prezzo non è in concorrenza ma definito nella
libera trattativa con il contraente) che le procedure negoziate a livello
comunitario sono considerate del tutto eccezionali e gli affidamenti diretti
sono ritenuti illegittimi per violazione dei principi di parità di trattamento,
trasparenza e concorrenza. Muoversi in senso opposto al diritto comunitario –
ha concluso Braccio Oddi Baglioni – sembra rappresentare una pura follia
normativa dalla quale prendiamo nettamente le distanze e che, anzi, combatteremo
in tutte le sedi."
Tornando ai dati dell'osservatorio, l'analisi della distribuzione territoriale
delle gare nei primi cinque mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del
2010, consente di verificare come la tendenza recessiva registrata a livello
nazionale investa tutte le grandi aree geografiche del Paese: Nord Ovest (-13,4%
in numero e -33,0% in valore), Nord Est (-35,8% in numero e -72,2% in valore),
Centro (+31,5% in numero e -38,1% in valore) e Meridione (+24,0% in numero e
-23,5% in valore). In crescita solo le Isole (+66,3% in numero e +11,6% in
valore).
La posizione dell’Italia in Europa si rileva dal numero delle gare italiane
pubblicate sulla gazzetta comunitaria, che è passato dalle 167 unità dei primi
cinque mesi del 2010 alle 181 del 2011, +8,4%. Nell'insieme dei Paesi
dell'Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta,
nello stesso periodo, una crescita maggiore di quella italiana, +22,4%. Sempre
molto modesta, al 2,8%, la quota del nostro Paese sul numero totale delle gare
pubblicate, risultando di gran lunga inferiore rispetto a quella di paesi di
paragonabile rilevanza economica: Francia 44,6%, Germania 11,7%, Polonia 6,8%,
Spagna 4,3%, Gran Bretagna 3,9%.
Sempre fortemente negativo l’andamento delle gare miste, cioè per progettazione
e costruzione insieme. Nei primi cinque mesi del 2011, rispetto allo stesso
periodo del 2010, quasi si dimezza il valore messo in gara: -45,3%.
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