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Cenni positivi in gennaio della domanda
pubblica di soli servizi
Ancora in calo gli appalti "misti" di progettazione e costruzione
Dopo il crollo del mercato degli ultimi due trimestri 2010, gennaio apre il 2011
con un accento positivo: +24,8% in valore rispetto a gennaio 2010. Infatti
secondo l'aggiornamento al 31 gennaio 2011 dell'Osservatorio OICE-Informatel, le
gare per servizi di ingegneria e architettura indette nel mese sono state 308
(di cui 31 sopra soglia) per un importo complessivo di soli 31,2 milioni di euro
(20,9 sopra soglia).
Rispetto a gennaio 2010 il numero dei bandi sale del 18,9% (+55,0% sopra soglia
e +18,9% sotto soglia) e il loro valore cresce, come già detto, del 24,8%
(+41,1% sopra soglia e +1,3% sotto soglia).
Il confronto con dicembre 2010 risulta negativo: il numero dei bandi si riduce
del 14,4% (-39,2% sopra soglia e -10,4% sotto soglia) e il loro valore cala del
4,0% (+9,8% sopra soglia e -23,5% sotto soglia).
E’ continuata anche nel mese di gennaio la corsa dei ribassi con cui le gare
vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti il ribasso medio sul prezzo a base
d'asta per le gare indette nel 2010 è arrivato al 40,4% (38,5% per le gare
indette nel 2009); ribasso che si spinge all’82% nell’aggiudicazione di una gara
dell'Azienda provinciale per i Servizi Sanitari (TN) per la progettazione
preliminare definitiva ed esecutiva, la direzione lavori, misura e contabilità,
direttore operativo, coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed
esecuzione, delle opere antincendio presso l'ospedale S. Maria del Carmine di
Rovereto con un importo a base d'asta di 760.526 euro.
“Il lieve recupero di gennaio non ci deve ingannare – ha dichiarato il
presidente OICE Braccio Oddi Baglioni – la situazione è critica, c’è
l’assoluto bisogno che riprendano gli investimenti per le infrastrutture del
territorio e che si ponga fine al massacro degli eccessivi ribassi, per la prima
volta saliti, nella loro media, sopra il 40%. Si tratta di un fenomeno che va
fortemente combattuto e apprezziamo che anche il Ministero delle infrastrutture,
con i limiti fissati nel Dpr 207/2010, abbia compreso che impatto devastante
abbia sul mercato dei servizi di ingegneria e architettura. E' però necessario
che anche nella prassi operativa si mettano in atto dei correttivi, innanzitutto
attraverso il ricorso prevalente se non esclusivo all'offerta economicamente più
vantaggiosa; a tale riguardo chiediamo che le stazioni appaltanti applichino i
recenti orientamenti della giurisprudenza che ha ritenuto illegittimo il ricorso
al prezzo più basso quando si tratta di valutare aspetti qualitativi come quelli
presenti nelle offerte delle gare di progettazione. Infatti – ha continuato
il presidente OICE – riteniamo che soltanto con l'offerta economicamente più
vantaggiosa, peraltro legittimata come unico criterio di aggiudicazione anche
dal Dpr 207/2010, le stazioni appaltanti potranno individuare offerte di qualità
e tecnicamente appropriate. Va poi limitato, comunque,il peso della offerta
economica che deve contare al massimo il 30% del punteggio. Infine è necessario,
e in questo senso l' OICE si è mossa anche presso il Governo, che sia approvata
la proposta, presentata in sede di conversione del decreto "mille proroghe" tesa
a rendere applicabile l'esclusione automatica delle offerte anomale fino alla
soglia comunitaria. Questi sono gli interventi urgenti e necessari per fare
fronte a questo trend anomalo. Poi ci sarà il tempo – ha concluso Oddi
Baglioni – per pensare ad una nuova tariffa che tenga conto in maniera più
adeguata di come si è evoluta la professione e delle esigenze del mercato,
consentendo alle stazioni appaltanti anche verifiche sulle anomalie più
efficaci.
Tornando ai dati dell'Osservatorio e analizzando la situazione in Europa si
rileva che il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria,
è passato dalle 20 unità del gennaio 2010 alle 31 di gennaio 2011, +55,0%.
Nell'insieme degli altri Paesi dell'Unione Europea la domanda di servizi di
ingegneria e architettura presenta una crescita (+20,7%) minore di quella
italiana. Nonostante questo, l'incidenza del nostro Paese nel numero di gare
pubblicate continua ad attestarsi, anche in gennaio, su livelli modesti: 3,5%
(Francia 45,5%, Germania 10,2%, Spagna 5,3%, Polonia 5,2%, Gran Bretagna 4,4%,
ecc.).
Segnale negativo invece dalla rilevazione delle gare miste, cioè per
progettazione e costruzione insieme, che in gennaio sono ancora in discesa,
-38,2% in valore, rispetto a gennaio 2010.
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