Alcune vicende internazionali e l’ultimo report dell’Agenzia Internazionale per la Sicurezza Atomica hanno riacceso le tensioni tra la comunità internazionale e l’Iran.
Alcuni Paesi hanno chiesto nuove sanzioni ONU per esercitare maggiori pressioni sul regime iraniano attraverso l’adozione di nuove sanzioni unilaterali o l’inasprimento di quelle già in vigore. Alla fine della scorsa settimana in Italia si è tenuta una riunione a livello ministeriale (MAE, MISE) per concordare nuove sanzioni, ancora una volta, senza coinvolgere le cosiddette “parti sociali”.
Con questi presupposti, Federprogetti ritiene utile riprendere contatto con il MISE ed il MAE, con l’obiettivo di conoscere le intenzioni e l’oggetto delle sanzioni allo studio e richiamando l’attenzione sulla necessità che tali sanzioni siano concordate con le imprese che hanno interesse nel Paese. Infatti, se tali sanzioni non fossero concertate preventivamente, rischierebbero di colpire pesantemente un intero comparto economico quale quello italiano attualmente attivo nel Paese
I settori da proteggere potrebbero essere quelli del trattamento gas, petrolchimica e fertilizzanti.
Pur rispettosi e consapevoli delle ragioni poste alla base di una decisione dell’inasprimento delle sanzioni (sul nucleare iraniano), si ritiene che si possano e si debbano tutelare anche gli interessi di tante aziende e lavoratori italiani impegnati in Iran. Se non si adottano provvedimenti rispettosi degli interessi di tutte le parti in causa, si rischiano pesanti ricadute sul nostro Paese, considerando proprio questa fase di difficile congiuntura che caratterizza il quadro economico italiano.
Federprogetti aveva già espresso a Confindustria e al Governo italiano la forte preoccupazione del settore su questo tema. In continuità con quanto già fatto a suo tempo e al fine di salvaguardare gli interessi delle imprese italiane, chiediamo agli Associati di manifestare il loro eventuale interesse con indicazione della tipologia di attività e del valore economico delle imprese. Le EoI potranno essere indirizzate via mail a: federprogetti@federprogetti.it.
(M.R.)